Una stazione ferroviaria che di notte si trasforma in accampamento per i nomadi, luogo di spaccio, e raduno di tossicodipendenti mentre di mattina è frequentata da numerose persone che prendono la linea Napoli–Salerno e viceversa. Inizia così la lettera – denuncia che il presidente dell’associazione No-Aids onlus Giuseppe Barone ha indirizzato al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca per denunciare lo stato in cui verso lo scalo ferroviario di Pagani. La segnalazione di Barone si unisce a quella di tanti cittadini e pendolari paganesi che più volte hanno fatto emergere difficoltà e disagi.

C’è un sottopasso che viene ripulito raramente tanto da trasformarsi in bagno pubblico, essendo chiusi i servizi igienici, continua Barone, tanto da spingere l’utenza a camminare sulle barre metalliche per accedere all’altro binario, mettendo così a rischio la propria incolumità. Difficoltà anche per le persone disabili, impossibilitati a prendere un treno perché all’ingresso della stazione sono posizionati paletti di ferro che ostruiscono l’accesso.

Decisamente un pessimo biglietto da visita turistico per una città che da qualche tempo cerca invece di accreditarsi nel circuito turistico promuovendosi per la vocazione commerciale, culturale e religiosa.

Dal 2011 Rete Ferroviaria italiana ha assunto il ruolo di Station Manager con il compito principale di garantire l’accessibilità delle stazioni a tutti i cittadini, in particolare alle persone a ridotta mobilità. All’impegno di sempre nella progressiva eliminazione delle barriere architettoniche nelle stazioni, dal 2011 la società offre loro anche servizi di assistenza in stazione e informazioni sempre più mirate. Tutto questo resta solo un miraggio, conclude Barone. Provo indignazione nel vedere l’impedimento di un disabile di salire sul treno. Mancanza di sorveglianza, sala di attesa chiusa , persone con l’arrivo dell’inverno costrette a sostare all’aperto. Il degrado alla stazione di Pagani non è più sopportabile, bisogna che si intervenga con la massima urgenza, dando un minimo di decoro e dotarla di quelle comodità che possano rendere ai passeggeri e agli utenti una confortevole permanenza in stazione. Già in passato avevo sollevato il problema, purtroppo non è cambiato nulla anzi la situazione è peggiorata ulteriormente

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