“Spero che la mia archiviazione possa essere utile a scongiurare il pericolo di un commissariamento dell’ente comunale, che ci sia un motivo in piu per evitare uno scioglimento cosi’ il sindaco di pagani De Prisco durante la conferenza stampa da lui convocata per raccontare l’ archiviazione del procedimento giudiziario nei suoi confronti nell’ambito della vicenda giudiziaria sugli appalti al comune. e’ lo sfogo di un uomo da oggi di nuovo libero. –ha detto- in una vicenda che lo ha segnato sul piano personale tanto da portarlo a dire che mai avrebbe immaginato ,lui avvocato, figlio di una famiglia perbene di Pagani e che ha fatto della legalita’-ha tenuto a precisare- un principio fondamentale della sua esistenza- un’accusa di 416 bis. Una vicenda che lo ha spinto da novembre ad oggi ad avere un profilo basso. de prisco ha raccontato come in questi mesi a palazzo San Carlo si sia patita una tensione che ha rallentato la macchina amministrativa perché giustamente attenzionata. Con l’archiviazione del sindaco pensa si possa stemperare anche quella tensione che non ha consentito da novembre ad oggi alla macchina comunale di lavorare con serenità. Una tensione che ci ha fatto bene! C’era qualcuno all’interno della macchina amministrativa- ha continuato il primo cittadino- che pensava che prima o poi avessero arrestato il sindaco. Ma fino ad ora abbiamo dimostrato la trasparenza con la quale si è lavorato e sono convinto che tutti al palazzo possano dimostrare la loro innocenza. De Prisco ha voluto poi spendere parole di apprezzamento verso l’operato degli inquirenti e l’onesta intellettuale del magistrato inquirente perché non era scontato-ha detto- che si fosse ravveduto sulla mia posizione. L’archiviazione è una buona notizia oltre che per me anche per la città di Pagani il cui sindaco era stato coinvolto in una indagine della DDA salernitana. Dal punto di vista strettamente personale ero convinto delle mie ragioni e del fatto che prima poi avrei dimostrato la mia innocenza, ma da avvocato sapevo bene che era giusto andare con i piedi di piombo nel rispetto del lavoro degli inquirenti , degli organi giudiziari. Ho letto insieme ai miei legali circa 5000 pagine di interrogatorio. E’ per questo che in questi mesi (dal novembre 2024 ad oggi) ho voluto tenere un profilo bassissimo sulla vicenda e ho preferito il silenzio fiducioso che sarebbe arrivato questo momento che è arrivato in verità anche prima di quanto mi aspettavo. Il decreto del gip Indinnimeo è datato infatti è del 19 maggio scorso, rigorosamente secretato fino ad ora”. Intanto sul fronte giudiziario si attende l’udienza preliminare del 14 ottobre prossimo, quando verranno vagliate le richieste di rinvio a giudizio del Sostituto Procuratore DDA Elena Guarino sulla scorta delle indagini del Reparto Territoriale dell’Arma dei Carabinieri agli ordini del Colonnello Gianfranco Albanese sui sospetti negli appalti a palazzo San Carlo . le accuse per i 14 indagati vanno dl condizionamento elettorale mediante minaccia al falso, alla turbata libertà degli incanti, alla frode nelle pubbliche forniture alla corruzione al favoreggiamento, con l’aggravante della agevolazione del metodo mafiosa

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