Regolamento per la gestione degli immobili confiscati: tra burocrazia ed oneri sembra che non si voglia
favorire la concessione. Il commento del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia nelle parole del capogruppo
in consiglio comunale Giuseppe Odoroso e della consigliera Rosa Giordano.
«L’amministrazione De Maio continua a commettere errori di valutazione anche quando si tratta di
perseguire obiettivi nobili. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale è stato approvato il regolamento per
la gestione dei beni immobili confiscati alla criminalità: nonostante le finalità apprezzabili, i dettagli operativi
finiscono col creare un’inutile rigidità burocratica.
In particolare, come già osservato in consiglio, è paradossale che il regolamento, pur prevedendo una certa
apertura alle comunità, anche giovanili per la gestione, contestualmente richieda oneri insostenibili.
Come, ad esempio, gli oneri posti a carico delle associazioni della manutenzione straordinaria e della messa
a norma dei locali o ulteriori oneri economici previsti, rischiano di escludere molte associazioni o cooperative
sociali dalla platea dei possibili concessionari.
L’ottusa burocrazia di questo regolamento, nel quale non mancano, peraltro, errori formali che andrebbero
prontamente corretti per evitare futuri contenziosi, farà tristemente desistere molte realtà del territorio.
Sarebbe stato più opportuno prevedere un meccanismo di controllo, ad esempio dei rendiconti e dei bilanci,
così da monitorare lo stato di salute delle associazioni lasciando ampi margini di autonomia.
Le nostre proposte, però, sono state sistematicamente ignorate: questa amministrazione dovrebbe imparare
con umiltà a prendere in considerazione tutti i pareri, anche quando provengono dalle minoranze.
Così com’è stato concepito, il regolamento è soltanto uno sciatto tentativo di dimostrare di voler fare
qualcosa. Se l’amministrazione non si attiverà per modificare il regolamento semplificandolo, gli immobili
finiranno con l’essere inutilizzati, vanificando ogni tentativo di integrazione sociale e sfruttamento virtuoso
delle risorse».
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