AMUNINNI,è il titolo dello spettacolo teatrale  di Massimo Caponnetto – autore e regista di teatro – figlio del giudice Antonino Caponnetto, che alle 18 sarà di scena alla galleria Maiorino di nocera inf.  Un importante evento dedicato alla memoria civile e alla formazione delle nuove generazioni, di impegno civile e sociale. “Ragazzi godetevi la vita, innamoratevi, siate felici ma diventate partigiani di questa nuova resistenza, la resistenza dei valori, la resistenza degli ideali. Non abbiate mai paura di pensare, di denunciare, e di agire da uomini liberi e consapevoli . State attenti, siate vigili, siate sentinelle di voi stessi! L’avvenire è nelle vostre mani”.” : Antonino Caponnetto.  Risuona ancora oggi  una delle sue frasi più celebri e più forti, e  che viene proposta integralmente stasera nell’ambito di un importante evento dedicato alla memoria civile e alla formazione delle nuove generazioni. Un  progetto di Teatro e Legalità, ispirato proprio all’azione che il Magistrato a capo del pool antimafia  Antonino Caponnetto portò avanti negli ultimi anni della sua vita, quando decise di dedicarsi completamente ai giovani e alla diffusione della cultura della legalità nelle scuole. Protagonista della serata sarà AMUNINNI, lo spettacolo portato in scena da Massimo Caponnetto – autore e regista di teatro – figlio del giudice Antonino Caponnetto, che negli anni Ottanta giunse a Palermo per raccogliere l’eredità del giudice Rocco Chinnici dopo il suo assassinio. A lui si deve la guida del pool antimafia, il gruppo di magistrati che rivoluzionò il metodo investigativo e rese possibile il maxiprocesso di Palermo, celebrato tra il 1986 e il 1987, un risultato storico che segnò un colpo decisivo contro Cosa Nostra. In quegli stessi anni si consolidò il rapporto umano e professionale con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, un rapporto che attraversò le tensioni e le sfide dell’epoca fino alla ferita profonda della strage di Capaci del 1992, che cambiò per sempre il volto dell’antimafia e la coscienza del Paese. “Amuninni” trae origine dal volume “C’è stato forse un tempo”, scritto da Massimo Caponnetto, un libro che ripercorre la vicenda privata e pubblica del giudice, la sua etica, la sua visione e l’impatto che la sua opera ha avuto sulla società italiana. Dal monologo è nato il progetto Teatro e Legalità, un progetto pilota nato a Como, da Simona Barberio e Massimo Caponnetto, che intende inaugurare una nuova metodologia educativa basata sul linguaggio teatrale, capace di rendere i valori della legalità più vicini ai giovani e più profondamente interiorizzati attraverso il diretto coinvolgimento nei fatti storici dell’Italia degli anni ‘80 e ’90. Un Progetto presentato in Senato lo scorso 30 settembre, ed in cui il teatro diventa spazio di immedesimazione, di ascolto, di consapevolezza personale e collettiva, un luogo in cui la giustizia smette di essere un concetto astratto e diventa esperienza vissuta. Insegnare e divulgare la cultura della legalità ai giovani attraverso il teatro e verrà portato avanti nelle suole e nelle realta’ sociali  Una storia d’amore, raccontata in punta di piedi, che si intreccia con quella con la S maiuscola, per le scelte che i suoi protagonisti hanno compiuto. Una storia d’amore e di mafia". Protagonisti della storia i genitori dello stesso Caponnetto, mamma Bettina e babbo Antonino, magistrato fondatore del pool antimafia di Palermo. Due esistenze che sarebbero potute esistere separate, i due provenivano da due mondi diversi, figlia di una importante famiglia pistoiese lei di un finanziere arrivato dalla Sicilia lui, ma che si sono incrociate per non separarsi. Lo spettacolo è tratto dal libro "C’è stato forse un tempo", ripercorre la via dei due giovani, sino all’età adulta e alle scelte come quella di Antonino a tornare in Sicilia dopo l’assassinio di Rocco Chinnici e quindi la fondazione del pool antimafia. Teatro e legalita’  dunque nell’ appuntamento dedicato alla memoria civile e alla formazione delle nuove generazioni e del quale   Massimo Caponnetto è  autore e regista di teatro, che ha cosi’  voluto  onorare quasi alla vigilia della scomparsa il suo papà che ha fatto senza dubbio  la storia della magistratura nel suo percorso di lotta alla mafia.  il progetto "Teatro e Legalità" rappresenta un nuovo percorso educativo che porta i valori della legalità direttamente ai giovani attraverso il linguaggio teatrale con Massimo Caponnetto e la prof.ssa Simona Barberio, Presidente UCIIM Como e curatrice della collana Ragazzi Generazione Z, rivolta ai giovani dell’attuale generazione, una collana che affronta in modo diretto e formativo temi cruciali della contemporaneità adolescenziale, dal bullismo ai pericoli della rete, dalla violenza di genere al contrasto ai fenomeni mafiosi, offrendo agli studenti strumenti concreti per interpretare la realtà e rafforzare il senso di responsabilità nella direzione della Legalità.

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