L’UOC di Ematologia del Presidio Ospedaliero “A. Tortora” di Pagani presenta l’edizione 2025 di “Dicembre in Musica – Le note che curano”, una rassegna di concerti mattutini dedicati ai pazienti del Day Hospital, ai loro familiari e agli operatori sanitari.

Per tutto il mese di dicembre, ogni mattina dalle 10.30 alle 12.00, gli spazi dell’Area Attesa si trasformeranno in un luogo di incontro, ascolto e condivisione, animato da musicisti volontari, studenti di conservatorio, cori e associazioni del territorio.
L’iniziativa nasce con un obiettivo semplice e profondo: portare la musica dal vivo nel cuore del percorso di cura, creando per pazienti e operatori un’atmosfera natalizia calda, accogliente e familiare.
Le basi scientifiche che sostengono questo progetto sono solide: numerosi studi internazionali nel campo delle Arts in Health dimostrano che la musica live può:
* ridurre ansia e stress durante le terapie
* migliorare l’umore e la percezione del dolore
* abbassare i livelli di cortisolo e la frequenza cardiaca
* favorire il benessere emotivo di pazienti e personale sanitario
Secondo la Medicina Narrativa (Rita Charon), l’esperienza della malattia non riguarda solo interventi clinici, ma storie, emozioni, relazioni. La musica contribuisce a restituire ai pazienti un senso di continuità con la propria identità, trasformando l’attesa in un momento di umanità condivisa.
La prospettiva della Salutogenesi (Antonovsky) conferma che la salute nasce anche dalla capacità di trovare significato e bellezza nelle esperienze difficili: la musica diventa così una risorsa preziosa per rafforzare la resilienza dei pazienti.
Infine, le più recenti neuroscienze dell’estetica (Gallese & Freedberg) mostrano che l’ascolto musicale attiva aree cerebrali legate all’empatia, alla coesione sociale e al benessere emotivo. Non solo cura il paziente, ma contribuisce a ridurre il burnout degli operatori sanitari.
Dicembre in Musica è frutto della sinergia tra 
l’ UOC di Ematologia  del Presidio Ospedaliero A. Tortora, l’• Associazione AIL , l’ Associazione Locanda Almayer ed i musicisti volontari, scuole musicali, studenti, cori e artisti locali. 
A curare l’organizzazione generale e’ Il Coordinatore Infermieristico dell’UOC di Ematologia con il supporto di uno staff che garantisce logistica, sicurezza e accoglienza.
Il progetto si propone non solo di offrire un sollievo emotivo, ma anche di rafforzare il legame tra ospedale e territorio, promuovendo un’idea di cura che mette al centro la persona nella sua interezza.
Un gesto semplice, un impatto profondo
Portare un violino, una voce, una chitarra o un coro in un reparto ospedaliero significa creare un ponte tra la fragilità e la bellezza, tra il quotidiano della cura e la dimensione più profonda dell’esperienza umana.
Nel periodo natalizio, un momento che amplifica emozioni, ricordi e vulnerabilità, Dicembre in Musica vuole offrire un caldo abbraccio sonoro a chi attraversa un percorso complesso: sono le note che curano, che accolgono, che tengono compagnia.
“La cura non è fatta solo di terapie e protocolli, ma anche di attenzione, ascolto e umanità. Ha avuto modo di dichiarare il Primario Direttore dell’Uoc di ematologia Catello Califano –  La musica ha la capacità straordinaria di attraversare le emozioni e di alleggerire, anche solo per qualche minuto, il peso del percorso terapeutico. Con Dicembre in Musica vogliamo offrire ai nostri pazienti un tempo diverso, più lieve, più caldo, più vicino alla vita che c’è oltre la malattia. È un gesto che parla al cuore prima ancora che alla mente.”
 
Carmela Trezza, Coordinatrice Infermieristica UOC di Ematologia ha ricordato invece come 
“Ogni giorno viviamo accanto ai pazienti momenti di grande forza ma anche di grande fragilità. Portare la musica nel nostro Day Hospital significa creare uno spazio di relazione, di serenità e di respiro per tutti: pazienti, familiari e operatori. Con il progetto Dicembre in musica l’Ospedale si è aperto al territorio, ai musicisti sia un forma singola che di gruppo. Ma non solo, si è aperto alle scuole, alle famiglie, insomma si è capovolto il baricentro d’osservazione dello spazio di cura. L’Ospedale, in questo caso, non è solo un luogo dove curare il corpo ma un centro di partecipazione,  dove l’individuo, ammalato o sano, viene messo al centro di tutte le attività. Una vera e propria rivoluzione culturale, che spero si possa diffondere anche in altre strutture sanitarie per fare della medicina una vera scienza servizievole.. al servizio dell’ umano”
 
Per contatti: cm.trezza@aslsalerno.it +39 328 648 7455
 
PROGRAMMA UFFICIALE
Dicembre in Musica – Le note che curano
Day Hospital Ematologia – PO “A. Tortora”, Pagani
Concerti dalle ore 10.30 alle 12.00
10 dicembre 2025 – Le Zampogne di Daltrocanto – Antonio Giordano e Vincenzo Ferraioli
11 dicembre 2025 – Marta Pignataro (soprano e violino) e Isabella Marmo (flauto)
12 dicembre 2025 – Lorenzo Taiani (pianoforte)
15 dicembre 2025 – Gruppo Myosotis
16 dicembre 2025 – Ferdinando De Simone, Ondina Furnari: Dialogo di due violini
17 dicembre 2025 – La Compagnia delle Sirene – Ludovica Sergio Nara e Fabio Micera (pianoforte)
18 dicembre 2025 – Beat Band ICS San Vito – diretti dal Prof. S. Della Monica
19 dicembre 2025 – Coro Invoices De Amicis Baccelli e Ensemble Orchestra De Amicis Baccelli
22 dicembre 2025 – Spaccapaese
23 dicembre 2025 – Coro Diferencia 2.0 – Armonia e voci per il Natale
29 dicembre 2025 – Officina Armonica – Martina Esposito, KP, Raffaele Casaburo
30 dicembre 2025 – Marta Pignataro (soprano e violino)
31 dicembre 2025 – Barbara Vannata (pianoforte)
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