Incontro tra amministrazione e soprintendenza sulla Caserma Tofano: secondo il gruppo cittadino di Fratelli D’Italia le minoranze sono state ancora una
volta escluse.
Di seguito il commento del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia nelle parole del capogruppo Giuseppe
Odoroso e della consigliera Rosa Giordano.
«L’amministrazione comunale ha dimostrato ancora una volta mala fede e mancanza di rispetto nei confronti
delle minoranze in consiglio.
Ieri si è tenuto un incontro con la soprintendenza per discutere della valorizzazione della Caserma Tofano e
il sindaco, nei suoi entusiastici annunci social, ha però dimenticato di dire che per questo incontro non ha
ritenuto di informare le minoranze.
Si escludono sistematicamente le minoranze dai tavoli tecnici su uno dei monumenti più significativi della
città: non è solo uno sgarbo istituzionale, è una ferita al diritto di rappresentanza dei cittadini.
L’amministrazione dimostra una preoccupante disonestà intellettuale: ci accusano di non essere propositivi,
ma poi ci sbarrano la strada ogni volta che c’è da discutere il futuro di Nocera. Non è possibile ipotizzare
interventi su uno dei patrimoni artistici e culturali più significativi della Città senza informare parte
dell’emiciclo.
Ciò che è accaduto è molto grave: quest’amministrazione strumentalizza le assenze in maniera del tutto
immotivata e poi non consente la partecipazione nel dialogo con la soprintendenza.
Ma c’è di più. Proprio sulla caserma abbiamo diverse volte presentato un progetto pensato per il recupero
non solo della struttura ma dell’intera area così da rendere più attrattiva quella porzione di territorio.
Mentre loro si chiudono nelle stanze del potere, noi abbiamo presentato da tempo una visione lungimirante:
il progetto Nuceria Beyond Development, capace di trasformare la Caserma Tofano nel cuore pulsante di un
parco urbano integrato, unendo il Castello del Parco Fienga al Santuario di Santa Maria dei Miracoli.
La nostra proposta avrebbe cambiato il volto di Nocera, creando un polo d’attrazione turistica senza
precedenti.
Invece, ci troviamo davanti a un’amministrazione che gestisce la cosa pubblica come fosse proprietà privata,
priva di una visione d’insieme e incapace di accettare il confronto. È inconcepibile e dannoso per il futuro
della nostra comunità».