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Paganese, Trapani e gli spareggi: percorso quasi perfetto

| 20 aprile 2017 | 0 Commenti

Nei testa a testa, gli spareggi che contano, almeno se ci soffermiamo alla gestione del giovane presidente Raffaele Trapani, la Paganese non ha quasi mai fallito. Vinto il torneo di Serie D nella stagione 2005-2006 gli azzurrostellati, in particolare grazie ai gol del bomber Gaetano Romano, si aggiudicarono anche lo Scudetto Dilettanti, mostrando la propria forza nei faccia a faccia con Varese e Spoleto. Spettacolare e indimenticabile poi la cavalcata in Serie C2, con la vittoria a sorpresa dei play-off battendo le favorite Spal, oggi ad un passo dalla Serie A, e la Reggiana. Doppia promozione e approdo in Serie C1, con squadra affidata allo sfortunato Enzo Cosco. L’inesperienza fece pagare un prezzo salatissimo agli azzurri che rimasero imbrigliati da subito nella lotta per non retrocedere. Chiappini non diede la scossa sperata, fu chiamato il giovane Roberto Miggiano, che successivamente passerà ad allenare le giovanili del Napoli. In extremis arrivò la qualificazione ai play-out. Incrocio con il Lecco. I lombardi vinsero in casa e vennero superati due a zero al Marcello Torre. Dopo una salvezza in carrozza con la gestione Capuano, l’anno dopo arrivò la retrocessione nel play-out con il Viareggio, unico neo nel percorso di spareggi con Trapani presidente. Nonostante la presenza di Memushaj, scoperto dal diggì D’Eboli, i toscani si salvarono, ma la Paganese venne ripescata in prima divisione. L’anno dopo però retrocessione diretta. Le vicende extrasportive che investirono il patron, non incisero sulla voglia di ritornare subito in Prima Divisione. Infatti, con Perugia e Catanzaro promosse direttamente, la Paganese si confermò infallibile nei play-off vincendo, da sesta in classifica, e dopo il ritorno di Grassadonia che era stato esonerato, contro Lamezia e Chieti. Luca Orlando fu il grande protagonista. Negli ultimi anni niente spareggi e salvezze ottenute con relativa tranquillità. Adesso i play-off praticamente certi, per la prima volta valevoli per quel qualcosa in più, per quel sogno di Raffaele Trapani, chiamato serie B. Nella stagione dei 90 anni di storia, sarebbe come una favola, un cerchio che si chiude. E ci vorranno altre pagine, di un altro libro, per raccontarla al meglio. 

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