Hanno deciso di riprendere lo straordinario, sospendendo così la protesta, i lavoratori del cantiere Se.Ta. Di Nocera Inferiore. Lo hanno fatto soltanto, fanno sapere attrevrso i loro rappresentanti sindacali, per offrire una boccata d’ossigeno alla città che – con il solo ordinario – sta affogando nella spazzatura. Ma si tratta solo di una tregua temporanera, subordinata alla convonvocazione di un incontro che hanno chiesto di avere – ad inizio delle settimana prossima – in prefettura con la partecipazione dell’azienda che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Nocera e con il prefetto Piero Mattei, commissario straordinario.

A lui, spiega Tonino De Michele della Cisl, era stato già chiesto un incontro per discutere degli stipendi arretrati e della eventuale rimodulazione del servizio con lo scopo di abbattere i costi. Incontro che ancora non c’è stato. Ieri pomeriggio – invece – Cgil e Cisl sono stait convocati dalla Se.Ta.

Occorre – sostiene Di Michele – una decisa inversione di tendenza. Una virata di tipo squisitamente politico che certo non può partire da un funzionario quale il commissario prefettizio è. Mattei, aggiunge il rappresentante della Cisl, ha annunciato che dovrebbero arrivare i famosi tre milioni di euro dall’erario ad horas. La qual cosa risolverebbe il problema per le mensilità da settembre a dicembre, tredicesima compresa. Ma la questione si riproporrebbe a gennaio. Da qui l’urgenza di una soluzione che sia qualcosa di più che un palliativo o la classica pezza a colori. Anche alla luce della lamentata carenza di personale per un cantiere – quello nocerino – che, dopo gli ultimi pensionamenti, conta su 89 operatori sui 97 iniziali

 

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