Il Presidente della Federazione Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania Calabria Amedeo Manzo e il Direttore Francesco Vildacci, in occasione del vertice con il Consiglio di Amministrazione di Banca Campania Centro, hanno rappresentato l’attività svolta nel corso di questi anni per far ripartire la “Federazione” dopo la riforma che nel 2016 ha interessato il Credito Cooperativo.
“Sono stati anni complessi per la Federazione ma si è riusciti a proseguire la strada tracciata in passato” ha esordito il Presidente Amedeo Manzo.
I temi trattati sono stati la comunicazione, che ha permesso di rendere maggiormente visibile l’insieme delle Banche insediate nella regione Campania prima e poi anche nella regione Calabria. È stata sottolineata l’importante fusione che è stata fatta con la Federazione calabrese delle BCC. Altro tema è la rappresentanza degli interessi, con l’attivazione di rapporti con le istituzioni e i corpi intermedi che si erano assopiti a causa della riorganizzazione e che ha permesso di avere un notevole contributo per sostenere nei confronti dei regolatori attenzione alla particolare funzione della Cooperazione di Credito. “Un lavoro corale che ha visto anche la Federazione Italiana delle BCC insieme alle Federazioni territoriali agire e ottenere risultati inattesi” ha detto Manzo.
“Il riconoscimento del Presidente della Repubblica Mattarella nel corso dell’assemblea di Federcasse circa il ruolo svolto dalle BCC a sostegno dell’economia dei territori e delle famiglie soprattutto nei momenti di difficoltà, è un segnale importante che dà spinta nel proseguire la strada intrapresa – ha continuato Manzo – A questo importante lavoro si aggiunge anche l’avviata collaborazione con le università per realizzare percorsi condivisi sia per costruire la nuova dirigenza sia per attivare percorsi con i giovani per trattenere i talenti ed evitare le migrazioni dei giovani”. Il Presidente Manzo ha illustrato i primi spunti di lavoro emersi nei primi incontri avuti quali la costituzione di un Centro Studi, l’accentuazione della mutualità interna ed esterna e l’affiancamento ai giovani soci.
“È necessario – ha affermato Vildacci – pensare a programmare il futuro e per fare ciò occorre ascoltare gli associati per comprendere le loro aspettative e avviare così un confronto sull’attuazione delle scelte che saranno compiute”. Proseguendo il Direttore Vildacci ha osservato “che ci sono spazi importanti in tema di mutualità verso i soci e le comunità, azioni che vanno indirizzate per dare senso compiuto all’azione delle BCC e della Federazione”.
Il Presidente Catarozzo ha manifestato apprezzamento “per aver avviato un nuovo confronto con le BCC, precisando che Banca Campania Centro non ha mai fatto venir meno il proprio contributo sulle proposte progettuali per accentuare le peculiarità delle BCC”. Ha espresso soddisfazione per l’attenzione che si vuole dare ai giovani e progetti innovativi. Sulla rappresentanza e sulla comunicazione ha espresso non solo soddisfazione per quanto fatto fino ad oggi, seppure con mezzi limitati, e invitato a proseguire nel solco tracciato.
Altri esponenti hanno condiviso che è possibile collaborare tra banche, a prescindere dei gruppi di appartenenza, per affrontare problemi comuni come essere attivi sui fondi PNRR, accentuare l’azione in materia di mutualità come rilevato nella ricerca della stessa Federazione sulla “Marca BCC”. Hanno rivolto un invito al Presidente Manzo di attuare con velocità l’azione di aiuto nei confronti dei giovani per fare cultura d’impresa e d’impresa cooperativa. In tal senso c’è stata una disponibilità a collaborare e a mettere a fattore comune le esperienze, le relazioni e le professionalità. Il Consiglio ha auspicato che il coraggio, la determinazione e la progettualità mostrata dal nuovo percorso della Federazione possa proseguire con la collaborazione di Banca Campania Centro.

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