La presentazione alle organizzazioni sindacali dell’atto aziendale si è basata su una frase di John Fitzgerald Kennedy: Il cambiamento è la legge della vita. Quelli che guardano solo al passato o al presente, sicuramente perderanno il futuro. Durante la disamina il Direttore Generale Sosto Gennaro ha spiegato ai presenti che la ASL di Salerno assiste circa 1.100.000 abitanti con una prevalenza del 13% di cittadini tra 0/14 anni, 65% tra i 15/64 anni e il 22% tra i 65 ed altre con 13 disterri sanitari e 12 presidi ospedalieri cui andranno ad essere previsti 13 case di comunità, 11 ospedali di comunità, 13 centrali operative territoriali e 3 hospice di cui 1 programmato. Ha assicurato che nel prossimo ed imminente futuro per la realizzazione di tali strutture saranno previste dalla regione risorse aggiuntive per popolare tali servizi. Ha comunicato che negli 8 mesi la ASL ha provveduto a 1321 assunzioni e 546 stabilizzazioni di cui 709 per il personale del comparto, 304 per personale medico e veterinario oltre che per i dirigenti della area professionale, tecnica e amministrativa nonché per personale sanitario dirigenziale non medico, sottolineando la volontà di cercare di adeguare le dotazioni organiche al fabbisogno assistenziale. Ha evidenziato che le scelte strategiche, oltre a definire funzioni e strutture ospedaliere,  hanno inteso creare e strutturare una rete dei servizi territoriali con la funzione rilevante di creare setting assistenziali lineari a partire dai medici specialisti e di base per creare una filiera trasversale che accompagni gli utenti verso i DEA di primo e secondo livello e atre strutture sanitarie in maniera trasversale per gestire il paziente dall’inizio e durante le prestazioni con un percorso che lo accompagni verso l’assistenza specifica, più importante e adeguato. Complessivamente – dichiara il Segretario Provinciale Alfonso Della Porta – è netto il tentativo, attraverso l’atto di programmazione aziendale, di riorganizzare tutta la filiera sanitaria salernitana, pianificazione che si rende necessaria attesa la complessità ed eterogeneità del territorio. Appare evidente che i cambiamenti ipotizzati partono dall’esistente per proiettarsi nel futuro e pertanto dall’atto si evincono le potenzialità da poter da subito realizzare attraverso una razionalizzazione delle attività e delle risorse esistenti in uno ad un prospetto di riorganizzazione dei servizi per cui si potrà procedere solo ed esclusivamente  attraverso il reclutamento delle unità di personale indispensabili per garantire attività qualitativamente e quantitativamente a garanzia dei livelli essenziali  di assistenza. Siamo certi che come organizzazione sindacale saremo attenti e vigili affinché nel breve periodo si possa procedere a realizzabile tutto quanto sarà possibile anche alla luce del fatto che nelle previsioni finalmente si è sottolineata la necessità di valorizzare il personale del comparto attraverso la definizione di una struttura dirigenziale  prevista per la dirigenza delle professioni sanitarie che includa tutte le macroaree relative ai professionisti dell’area delle professioni sanitarie, tecniche , riabilitative e dell’assistenza sociale, traguardo a distanza di oltre 20 anni non si è mai realizzato ma su cui abbiamo avute certe rassicurazioni, sostenute anche da atti.

Segretario Provinciale

Alfonso Della Porta

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